A dieci anni dal carico funzionale meno del 5% degli impianti osteointegrati può andare incontro a fenomeni patologici.
Due fenomeni patologici possono compromettere l’integrazione con l’osso e in ultima analisi l’efficienza funzionale degli impianti osteointegrati. Uno di carattere meccanico, l’altro di carattere biologico.
- L’impianto sottoposto a un carico masticatorio eccessivo perde l’osteointegrazione, diviene mobile e dolente e la capacità di sostenere un manufatto protesico risulta completamente compromessa (l’impianto deve essere rimosso)
- Una lenta e progressiva infezione batterica della superficie implantare con riassorbimento dell’osso all’interfaccia e la comparsa di manifestazioni infiammatorie della gengiva peri-implantare. Se diagnosticata precocemente la “Peri-implantite” può essere trattata con successo.
Nel caso di riabilitazioni complesse con numerosi impianti, è possibile che si verifichi l’insuccesso di uno o due impianti.
Questa complicazione richiede uno specifico trattamento, ma mai può compromettere l’intera riabilitazione (il cosiddetto “crollo di tutto il lavoro”).
Non essendo un rigetto, anche se l’insuccesso dovesse comportare la rimozione di un impianto, questo può nella maggioranza dei casi essere posizionato nuovamente con, ancora, una prospettiva di successo maggiore del 95%.